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In cucina tutto ruota a un piatto. Anzi, a 4 piatti!
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Ci sono brand che nascono da zero e altri che hanno alle spalle più di un secolo di storia. Come Croce Bianca, una trattoria che affonda le proprie radici nei primi del Novecento.
Il lavoro sulla nuova identità è partito proprio da qui: non per inventare una nuova storia, ma per dare una forma contemporanea a quella che esiste già. Una trattoria autentica, legata alla propria storia ma per nulla nostalgica. Un posto semplice, nel senso migliore del termine, dove la cucina non ha bisogno di effetti speciali.
Tutto parte dall’ascolto. L’idea arriva dopo.
Ascoltare attentamente. Leggere fra le righe. Intuire i desideri nascosti. È da qui che parte l’analisi, coinvolgendo il cliente in prima persona.
In questo caso è emerso subito il desiderio di rinnovamento senza rinnegare il passato. Anzi, facendone tesoro.
La sfida era far evolvere l’identità di una trattoria storica senza cancellarne il carattere, perché la vecchia immagine non raccontava più né le persone che la gestiscono né l’esperienza che Crocebianca voleva offrire.
L’idea è stata quella di rappresentare i 4 componenti che gestiscono l’attività utilizzando dei piatti Ginori 1735. Ognuno contraddistinto dalla sua personalità.
I piatti sono stati poi “lanciati per terra” e rotti in quarti, per essere riassemblati e dare forma al nuovo marchio che simboleggia una croce in negativo.
Il payoff
Quello che Croce Bianca vuole essere e diventare è espresso in modo chiaro nel payoff, emotivo e coinvolgente.
VERDE
Il verde richiama immediatamente il territorio che ospita la trattoria Croce Bianca: le ombre dei castagni, il vetro delle vecchie bottiglie da osteria, ma anche il rame ossidato e le insegne storiche delle trattorie italiane. È un colore che appartiene alla memoria visiva del nostro territorio.
BEIGE
Il beige richiama la crosta del pane, il burro fuso, la pasta fresca. Comunica genuinità, agricoltura, cucina fatta a mano. Trasmette stabilità e calore, ed esprime valori di memoria e tradizione di una cucina che affonda le radici nel territorio.
ROSSO
Il rosso richiama i riflessi del Chiaretto del Garda alla luce del tramonto, e il colore del vino che rimane sul fondo dei bicchieri dopo una lunga cena fra amici. Non è un rosso arrogante né un bordeaux elitario. È un colore accogliente, che racconta di bottiglie aperte a tavola e di racconti che si allungano dopo cena.
MENU
Il menu è stampato su carta Fedrigoni Old Mill, caratterizzata da un punto di bianco particolarmente caldo e piacevole. Ovviamente si tratta di una carta certificata FSC, cioè proveniente da foreste gestite in modo responsabile e da fonti controllate.
Per la rilegatura si è optato per un punto Singer, insolito ma al contempo tradizionale, che nobilita notevolmente il menu e lo rende al contempo più resistente all’uso.
SITO INTERNET
Anche la proposta del nuovo sito trasmette i valori aziendali, e lo fa esibendo un layout contemporaneo che “svecchia” la precedente immagine aziendale e trasmette lo stesso look & feel dei canali social.
SOCIAL
Sui social l’obiettivo non era costruire una trattoria perfetta, ma raccontarne una vera. La proposta vede la stesura di un calendario editoriale che si potrebbe definire “autentico”, costruito su un linguaggio semplice ma non banale (scarica il Brand DNA qui sotto per scoprire il tono di voce identificato per Crocebianca).
SHOPPER
La shopper si tinge del colore aziendale per promuovere la nuova immagine. Il cotone organico con cui è realizzata trasmette una sensazione molto piacevole al tatto ed è, cosa molto importante, eticamente sostenibile.
Una mozzarella da favola!
L’identità non vive solo nei colori e nelle forme. Anche il modo in cui Croce Bianca racconta i propri prodotti doveva avere una voce riconoscibile.
Così, per raccontare la loro mozzarella e introdurre i valori su cui si basa l’attività, ho scritto una breve favola che i clienti trovano sul menu e che potete leggere sotto l’immagine.
Ti racconto la storia di Bianca.
“C’era una volta una mozzarella che si chiamava Bianca. Bianca era triste, e vagava per il mondo in cerca di un posto dove sentirsi a casa. Dopo un lungo viaggio, sotto una pioggia fitta, arrivò a Nozza. Vide una luce e seguendola arrivò alla trattoria Croce Bianca.
Anna, Cinzia e Monia la accolsero con gentilezza e la portarono da Mauro, che la posò su un disco di pasta e la mise nel forno. Lì la mozzarella conobbe il Signor Funghetto e Mister Carciofino, che divennero subito suoi amici. La mozzarella era talmente felice che a un certo punto… si sciolse dalla gioia!
Ma a un tratto, attirata dal profumo di quella pizza, entrò una famiglia che appena la vide se ne innamorò. Allora Mauro la mise delicatamente in una scatola e la consegnò nelle loro mani. Quella notte Bianca si sentì finalmente a casa e capì che a volte, per far stare bene qualcuno, basta un sorriso.”
Scarica la presentazione e il Brand DNA.
Ogni rebranding che progetto parte da ciò che esiste già: una storia, dei valori, un modo di lavorare, spesso anche dettagli che nel tempo sono diventati così familiari da non essere più notati. Il mio lavoro è riconoscerli, metterli a fuoco e trasformarli in un’identità capace di rappresentare meglio ciò che la tua azienda è oggi.
Se stai pensando di rinnovare il tuo brand, PARLIAMONE!