Archivio di Agosto 2004

Sabato 28, ore 21
Due ragazzi ed una ragazza sostano davanti allingresso del ristorante, la ragazza con la gamba tesa.Mia madre, vestita di tutto punto in total-black e infradito di metallo oro (lo so, può sembrare strano ma è così) schivando la sua gamba cade rovinosamente proprio lì, a 1 metro da una lunga scalinata che si protende fino al dehor.Io che la precedo inizialmente non me ne accordo, fino a quando mi giro e vedo mio padre accovacciato vicino a lei. Vi “salvo” dagli altri particolari, eccetto quelli relativi ai ragazzi e alla ragazza. NESSUNO si è degnato di preoccuparsi se si fosse fatta male, se stesse bene.. NESSUNO. Tutti e tre sono rimasti pressoché impassibili. Le uniche parole che sono state proferite dalla ragazza (sì perché i ragazzi hanno ben pensato di starsene immobili e zitti zitti) sono state: “E per caso stata colpa mia?”.Insomma, la preoccupazione non era per la persona che era caduta (era mia madre ma poteva essere chiunque), ma se la colpa era o non era stata sua. Quelle sono state le uniche parole che ha detto. Non ha aggiunto altro.Allora ti dico, cara demente, la colpa non è stata tua in quanto mia madre è semplicemente inciampata cercando di evitarti, ma se al posto di startene lì ferma come una statua ti fossi almeno scostata, avessi almeno spostato quella cacchio di gamba anche sono di 1 centimetro, sicuramente avresti fatto più bella figura e non ti saresti meritata mezzo di questo Post-It.
Domenica 29, ore 15:30
Sulla mia spumeggiante LUPO mi incammino verso il paese vicino (e fò pure la rima). Mentre esco dal paese incontro due signori anziani vestiti da montagna, lei con i pantaloni alla zuava e il foulard in testa, lui, più anziano, seduto sul muretto allombra del gelso, il viso affaticato.La signora si avvicina alla macchina: “Buongiorno, mi scusi, non è che.. non sarebbe così gentile da accompagnarmi fino al prossimo paese? Dovrei andare a riprendere la macchina..” - e con la mano destra mi mostra le chiavi della sua Polo verde. “Beh certo signora, ci mancherebbe, salga su!”.La signora si accomoda sul sedile e allaccia la cintura. E fin qui non cè nulla di strano, fino a quando, durante il nostro brevissimo viaggio mi racconta che era lì con suo marito da quasi 1 ora. “Caspita” - faccio io - “Capisco che non cè molta gente, ma non è passato proprio nessuno?” - lei mi risponde “Guardi di gente ne è passata, e tanta, ma nessuno ha voluto darmi un passaggio!” - (….) allibito, non mi rimane altro che chiedere scusa per tutti quelli che mi avevano preceduto.Ora io mi chiedo, ma che avete paura di dare uno strappo ad una signora quasi settantenne? Avete paura che vi violenti? Ma vi credete così irresistibili?Certo, non avete dovuto perdere 1 minuto per far sì che lei salisse sulla vostra auto, non avete dovuto contar su la storia per ben 5 km (eee bhe sì, sono tanti vero?) con una sconosciuta, non avete dovuto accompagnarla alla macchina. Sì sì, certo, tutte belle motivazioni. Ma vi siete persi una cosa però, una grande cosa: il suo GRAZIE.Tutti voi, tutti quelli che si sono girati dallaltra parte e lavete ignorata, vi meritate laltra metà di questo Post-It.




accaduto.” title=”Post-It da tenere da conto” border=”0″/>
ufficiale giudiziario..” title=”Post-It da tenere da conto” border=”0″/>

acquedotto preferisce sbancare mezzo paese per costruire una rotonda..” title=”Post-It da tenere da conto” border=”0″/>